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VILLA COQUILLE · STUDIO CONCETTUALE ARCHIVIATO

Saint-Gingolph

Abitare il pendio.
Aprirsi al lago.

Un’ipotesi residenziale sulla riva vallesana del Lemano. Volumi sfalsati, terrazze e arretramenti esplorano un modo di abitare il dislivello, mettendo in relazione architettura, paesaggio e costruzioni vicine.

ESPLORA LO STUDIO
Villa Coquille a Saint-Gingolph: modello architettonico con livelli terrazzati rivolti verso il Lemano
Render di studio · progetto non realizzato.

Architettura sul pendio: uno studio tra lago, luce e topografia

Ricerca progettuale sviluppata per un contesto complesso a St Gingolph, sul Lago di Ginevra.

Stato
STUDIO CONCETTUALE ARCHIVIATO · St Gingolph, Vallese · Lago di Ginevra · non è un progetto in commercializzazione.

St Gingolph - contesto strada lago

LUOGO

Saint-Gingolph
Vallese · Svizzera

TEMA

Residenze sul pendio
Architettura e paesaggio

STATO

Studio concettuale archiviato
Non realizzato

IL LUOGO COME PUNTO DI PARTENZA

Tra la strada
e il Lemano.

Un terreno in pendenza non è una superficie da riempire. È una relazione da comprendere.

A Saint-Gingolph, il dislivello tra la strada cantonale e il lago poneva insieme questioni di accesso, altezza percepita, luce e affacci. Le costruzioni vicine e la continuità della riva richiedevano una lettura attenta dell’ingombro, non soltanto della superficie disponibile.

Lo studio Villa Coquille ha cercato una risposta articolata: distribuire il volume lungo il pendio, accompagnando la discesa verso l’acqua e differenziando il rapporto dell’edificio con la strada e con il paesaggio lacustre.

Veduta dall’alto del modello tra la strada cantonale, il pendio e il lago
La topografia organizza il progetto: arrivo a monte, abitazioni e terrazze verso il lago.

01 · TOPOGRAFIA

Seguire il dislivello.

La sezione del terreno guida la disposizione dei livelli e il loro rapporto con lo spazio aperto.

02 · VOLUMI

Articolare la massa.

Arretramenti e sfalsamenti interrompono la percezione di un unico fronte compatto.

03 · RELAZIONI

Considerare il contesto.

Affacci, distanze e costruzioni vicine entrano nella ricerca della forma, fin dalle prime ipotesi.

Modello monocromatico delle terrazze e dei volumi sfalsati di Villa Coquille
Lo studio volumetrico rende leggibili pieni, vuoti e arretramenti.

LA RISPOSTA ARCHITETTONICA

Terrazze,
non un fronte unico.

La composizione si sviluppa attraverso parti sfalsate e piani che arretrano. I gradoni non sono una decorazione aggiunta alla facciata: costruiscono il rapporto tra il volume, la pendenza e gli spazi esterni delle abitazioni.

L’intento era ridurre la lettura monolitica dell’insieme e cercare una presenza più attenta alle visuali e al tessuto circostante. Ogni livello partecipa al disegno complessivo, mantenendo una propria profondità.

La relazione con il vicinato è un criterio di progetto, non una dichiarazione di assenza di impatti o di autorizzazione ottenuta.

DUE QUOTE, DUE MODI DI RAPPORTARSI AL LUOGO

Entrare dall’alto.
Abitare verso il lago.

Il progetto cambia carattere passando dalla strada alla riva: più raccolto all’arrivo, aperto e terrazzato sul fronte lacustre.

Vista dall’alto degli accessi, del nucleo di collegamento e dei posteggi alla quota della strada
Quota di arrivo · organizzazione preliminare di accessi e sosta.

Una soglia alla quota della strada.

L’accesso pedonale, i posteggi e il nucleo di collegamento verticale sono studiati sul livello superiore. Da qui l’edificio si distribuisce verso le abitazioni sottostanti, seguendo il dislivello.

Modello monocromatico dell’ingresso pedonale e dei percorsi alla quota superiore
Il passaggio dalla strada agli spazi dell’edificio.

Un percorso, non solo un ingresso.

Scale, ascensore e spazi di passaggio mettono in relazione le diverse quote. La loro posizione viene valutata insieme alla distribuzione interna, alla luce e al rapporto con il terreno.

LA QUALITÀ DELL’ABITARE

Luce, profondità
e spazio personale.

Le terrazze prolungano gli ambienti verso l’esterno. Il ritmo dei fronti e delle aperture cerca un equilibrio tra affaccio sul lago, profondità degli spazi e dimensione privata.

Il lavoro sulle piante considera anche il lato controterra: non basta aprire una facciata panoramica perché ogni ambiente riceva luce adeguata. Distribuzione, profondità e parti interrate devono essere lette insieme.

La qualità ricercata non è soltanto la vista. È la possibilità di abitare uno spazio riconoscibile, con un rapporto diretto tra interno, terrazza e paesaggio.

Vista frontale del modello con terrazze, superfici vetrate e arretramenti verso il pendio
Il fronte verso il lago · studio dei livelli, delle aperture e degli spazi esterni.

DALLE IPOTESI ALLA FORMA

Disegnare.
Confrontare. Rivedere.

Villa Coquille è il risultato di successive ipotesi, piante, sezioni e modelli tridimensionali. Il lavoro progettuale dell’architetto Maurizio Mennuni ha tradotto la ricerca di Bau Lütz in una composizione da verificare attraverso il disegno.

Le revisioni hanno affrontato l’articolazione del volume, gli accessi dall’alto, la distribuzione e il rapporto con il pendio. Le immagini selezionate in questa pagina documentano il modello architettonico: non sono fotografie di un edificio costruito.

ARCHIVIO BAU LÜTZ

Uno studio conserva
il valore della ricerca.

Il percorso di Saint-Gingolph non è proseguito verso la realizzazione. Villa Coquille rimane uno studio concettuale archiviato: un’esperienza di lettura del territorio, composizione e sviluppo delle ipotesi.

Questa pagina ne presenta il lavoro architettonico. Non costituisce un’offerta immobiliare e non attesta un mandato attuale, permessi, finanziamenti o disponibilità di abitazioni.

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Un terreno o un edificio pongono domande diverse.
Il progetto inizia da quelle.

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