MICOL ABIGAIL LÜTZ
Titolare · Visione, ricerca e sviluppo dei concept
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Micol Abigail Lütz, nata Antonella Mennuni, è titolare unica di Bau Lütz e ne guida la visione, la ricerca, le relazioni e lo sviluppo dei concept.
Il suo percorso attraversa oltre quarant’anni di esperienza tra educazione, pedagogia, arte, teatro, produzione culturale e audiovisiva, ricerca sociale e progettazione di attività comunitarie. L’arte accompagna il suo lavoro fin dall’infanzia e diventa nel tempo strumento educativo, linguaggio teatrale e cinematografico e modo di osservare lo spazio, la materia e le relazioni. La sua esperienza comprende inoltre l’agricoltura biologica e biodinamica e la gestione di attività pedagogiche e sociali.
Nell’esperienza della Biofattoria i Sabbioni ha contribuito alla ricerca curandone in particolare la dimensione sociale e pedagogica, lavorando accanto ai docenti e ai giovani progettisti coinvolti. Nello stesso arco della sua storia professionale ha coordinato attività pedagogiche e organizzative presso Rocca dei Giorgi, luogo di accoglienza, cultura e lavoro sociale.
In Bau Lütz Micol concepisce la dimensione artistica, storica, sociale e culturale dei progetti; seleziona i temi di ricerca, immagina nuovi modelli dell’abitare e sviluppa i concept insieme agli architetti e alle competenze tecniche. Coordina persone e relazioni esterne e, insieme a Joshua Lütz, sviluppa strategie e identità dei progetti. Non esercita il ruolo di architetto: il suo contributo è quello dell’ideazione, della ricerca, della regia interdisciplinare e della qualità umana e percettiva dell’abitare.
Parallelamente è fondatrice e Presidente di LVVD Suisse, associazione no profit distinta da Bau Lütz, e porta avanti una lunga esperienza come autrice, regista e produttrice nell’ambito audiovisivo e culturale, anche attraverso SAM’m Productions e i progetti collegati.
È inoltre coinvolta, con l’attuale équipe interdisciplinare di Bau Lütz, nella fase preliminare di studio e interlocuzione per la possibile rinascita di un importante centro congressi internazionale a Ginevra.
Il suo punto di partenza è l’essere umano. Una casa deve proteggere, offrire luce, aria, bellezza e dignità; consentire privacy e relazione; accogliere età e autonomie differenti; dialogare con clima, paesaggio, materia e storia del luogo. Per Micol un buon abitare non dovrebbe essere pensato soltanto per pochi.








